No other land – finalmente un film che volevamo vedere

26/03/2025 | La recensione

No other land

di Riccardo Tavani

Finalmente un film che volevamo vedere è stato proiettato a Sacrofano, al Teatro Ilaria Alpi.
È successo il 18 gennaio, grazie alla Regione Lazio, al MedFilm Festival, al Comune di Sacrofano e a La Nuova Sacrofano. Cento di questi giorni. Basel Adra, un ragazzo palestinese, con l’aiuto di Yuval Abraham, giovane giornalista israeliano, documenta la demolizione di case e l’allontanamento dei suoi abitanti da una dozzina di villaggi nella comunità Masafer Yatta in Cisgiordania. L’esercito israeliano attua tale esproprio e razzia di terre con la motivazione che là deve sorgere un’area di manovre militari per i carrarmati. Fanno la loro comparsa anche coloni armati di mitra. Uno di questi, protetto dai soldati, spara direttamente allo zio del ragazzo che fa le riprese. E – proprio per le continue documentazioni video e notizie che pubblica – anche questi è ricercato da esercito e polizia. Segue in questo il destino del padre, incarcerato numerose volte fin da giovane, perché attivista dei diritti palestinesi. Padre che  fin  da  quando  lui  era  bambino  usava la cinepresa per riprendere le gite e altri momenti della vita familiare. Tutta la documentazione è realizzata con piccole videocamere e anche telefonini. Sembra di riascoltare la lezione del regista iraniano Jafar Panahi, perseguitato dalla dittatura teocratica scita,  impartita  nel  suo  film  Taxi  Teheran. Qui mostra come anche un’adolescente, quale la sua nipotina, può usare il telefonino per denunciare i soprusi d’ogni tipo in tutto il  mondo.  Ha  quattro  firme  la  regia  di  No  other land, due palestinesi e due israeliane: Yuval Abraham, Basel Adra, Hamdan Ballal, Rachel Szor. E nonostante la frugalità tecnologica dei mezzi di ripresa, è entrato nella cinquina dei candidati al premio Oscar 2025 per i documentari, dopo aver vinto numerosi premi nel 2024, tra gli altri quelli di miglior documentario al 74° Festival di Berlino e agli European Film Awards. Tanto più attuale questo film dopo le dichiarazioni di Trump sulla deportazione in massa dei palestinesi da Gaza per fare della Striscia una riviera per facoltosi residenti. Durata 96 minuti

Ultimi articoli

Giulia Constantin

Giulia Giulia Constantin è venuta in Italia dalla Romania 21 anni or sono. Per sedici anni ha lavorato in un bar della centralissima via del Babbuino a Roma, prima come cassiera poi come apprendista e  nfine come banconista. È lì che ha ricevuto una solida formazione...

Antonella Staffoli

Antonella Antonella Staffoli, donna gentile con un sorriso solare, è nata a Sacrofano, a Borgo Pineto, per la precisione. “Oggi i bambini di Sacrofano nascono a Roma, per via del fatto che le mamme partoriscono nei reparti di ostetricia della Capitale”. Antonella ha...

Simona Ferranti

Simona Simona Ferranti, lavora a Sacrofano dal 2019, è specializzata in onicotecnica, pluripremiata dall’ Associazione Internazionale dei Giudici di Unghie (INJA) si è formata alla scuola di Lysa Comfort, presidente e fondatrice di Charisma Nail Innovations.  “La...

“Sono stato compagno di lavoro di Pier Paolo Pasolini”

Nino Celeste, concittadino e decano dei direttori della fotografia del cinema italiano ricorda Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua tragica scomparsa di Sebastiano Nino Celeste A cinquant’anni dalla morte violenta, le cui circostanze sono ancora da approfondire,...

La qualità della vita viaggia sui mezzi pubblici

Come i disagi per lavori per il raddoppio della linea ferroviaria influiscono sulla qualità del servizio di L B Come era prevedibile supporre la vita di studenti e lavoratori pendolari sacrofanesi che gravitano su Roma, nel secondo semestre del 2025, è ulteriormente...

Tutti gli articoli