a cura di M F
“Mangiucchiavo tranquillamente al sole, immerso in una profonda felicità fisica, come se fluttuassi in un fresco mare verde. Non permettevo alla mia mente di raccogliere da tutto il corpo quella gioia carnale, di stiparla nelle sue matrici e di trasformarla in pensiero. Lasciavo che tutto il mio corpo gioisse, dalla testa ai piedi, come un animale. Soltanto a un certo punto guardai estaticamente il miracolo del mondo che mi circondava, il miracolo dentro di me: “Cos’è questo?”, mi dicevo. “Com’è avvenuto che il mondo si sia così perfettamente adattato ai nostri piedi, alle nostre mani, al nostro ventre?”. Poi chiudevo di nuovo gli occhi e tacevo.” (Nikos Kazantzakis, Zorba il greco, Crocetti Editore, 2021).
Ogni anno, il mondo della scuola riscopre il doppio significato della parola vacanze
Il tempo libero delle ragazze e dei ragazzi non è mai senza le preoccupazioni di ordine educativo da parte degli insegnanti ed economico da parte delle famiglie di Marco Ferri Se vacanza è sinonimo di riposo, divertimento, aria aperta, per il vocabolario della nostra...

