Se *telefonando* non ci si parla

25/09/2024 | I Comportamenti

di Luigi De Maio, psichiatra

Il telefonino altro non è che un buco della serratura da cui sbirciare la vita degli altri vera o apparente che sia, ma è anche il palcoscenico su cui possiamo postare la no­stra vita, le cose che facciamo, i giudizi e le opinioni che senza pudore vomitiamo su tutto e tutti per poterci sen­tire facenti parte del mondo virtuale. Sì, perché la realtà ha perso significato se non è mediata da questo oggetto d’amore e di odio che ciascuno conserva e osserva con ri­spetto e timore. Dove sono finiti gli sguardi di complicità, gli abbracci rubati, la voglia di percepire l’odore di chi ci è accanto? Nel telefonino. Che cosa è successo? Forse, specialmente per i giovani, la negligenza del supporto affet­tivo familiare ha generato il bisogno di una diversa famiglia, quella virtuale. Un bisogno di sentirsi parte di una comunità accogliente e feroce allo stesso tempo. Uno sfaldamento delle sicurezze che investe trasversalmente almeno un paio di ge­nerazioni votate all’apparire piuttosto che all’essere o meglio quasi obbligate a fingere pur di gareggiare nella partita senza esclusione di colpi che solo i like possono far vincere. Molte sono le componenti responsabili di questo comportamento. Se inizialmente è la curiosità che apre le porte del mondo, poi è la necessità di sentirsi parte di qualcosa, la voglia di dire: “Ci sono anch’io”, il senso di solitudine o di vuoto esistenziale e proget­tuale che noi adulti abbiamo tolto ai giovani. Poi ci lamentiamo se vediamo i ragazzi perdersi nello schermo del proprio tele­fonino evitando di parlarci. C’è da chiedersi: ma noi vogliamo ascoltarli o siamo solo curiosi di entrare nel loro mondo? Un mondo verso cui li abbiamo spinti con i veri o presunti affanni della vita, più attenti all’avere che all’essere.

Ultimi articoli

Giulia Constantin

Giulia Giulia Constantin è venuta in Italia dalla Romania 21 anni or sono. Per sedici anni ha lavorato in un bar della centralissima via del Babbuino a Roma, prima come cassiera poi come apprendista e  nfine come banconista. È lì che ha ricevuto una solida formazione...

Antonella Staffoli

Antonella Antonella Staffoli, donna gentile con un sorriso solare, è nata a Sacrofano, a Borgo Pineto, per la precisione. “Oggi i bambini di Sacrofano nascono a Roma, per via del fatto che le mamme partoriscono nei reparti di ostetricia della Capitale”. Antonella ha...

Simona Ferranti

Simona Simona Ferranti, lavora a Sacrofano dal 2019, è specializzata in onicotecnica, pluripremiata dall’ Associazione Internazionale dei Giudici di Unghie (INJA) si è formata alla scuola di Lysa Comfort, presidente e fondatrice di Charisma Nail Innovations.  “La...

“Sono stato compagno di lavoro di Pier Paolo Pasolini”

Nino Celeste, concittadino e decano dei direttori della fotografia del cinema italiano ricorda Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua tragica scomparsa di Sebastiano Nino Celeste A cinquant’anni dalla morte violenta, le cui circostanze sono ancora da approfondire,...

La qualità della vita viaggia sui mezzi pubblici

Come i disagi per lavori per il raddoppio della linea ferroviaria influiscono sulla qualità del servizio di L B Come era prevedibile supporre la vita di studenti e lavoratori pendolari sacrofanesi che gravitano su Roma, nel secondo semestre del 2025, è ulteriormente...

Tutti gli articoli