Quando al cane muore il padrone, quando al padrone muore il cane

26/03/2025 | Uomini e animali

di Icilio Tomassetti, veterinario

La vita professionale del veterinario è fatta di tanti momenti, le soddisfazioni ed i successi si alternano con i fallimenti o l’amaro sapore di un risultato non raggiunto, al pari, mi sento di dire, con tutte le altre professioni che vengono vissute con partecipazione. Una delle circostanze emotivamente più coinvolgenti è la perdita dell’animale da parte del proprietario: in qualunque modo essa avvenga ed indipendentemente dall’età, rappresenta un uragano di tristezza, rabbia, frustrazione. Il proprietario si abbandona a dubbi che prepotentemente pervadono la propria mente: “avrei potuto fare di più?”, “ma se lo avessi portato prima?”, “è stata la giusta decisione?”. In questa situazione per ogni domanda non basterebbero mille risposte a placare la disperazione, ed è in questo preciso istante che noi veterinari dobbiamo cambiare abito, diventare l'”amico” più intimo per meglio capire come consolare, aiutare, stare vicino, ma allo stesso tempo nascondere la nostra di sofferenza: spesso ci si unisce in un forte abbraccio. E poi, accade anche il contrario: è il cane a perdere il padrone. Per i nostri animali d’affezione il proprietario è veramente tanto se non addirittura tutto: è l’amico, il compagno di giochi, il dispensatore di coccole, colui che lo accudisce, colui che gli fornisce le cure. Spesso gli animali che perdono questo punto di riferimento cambiano il loro carattere, divengono meno gioiosi e giocosi, meno reattivi alle sollecitazioni esterne cioè apatici. Spesso anche l’appetito si modifica, in alcuni casi diminuisce, in altri aumenta diventando fonte di piacere sostitutiva, in altri casi emettono vocalizzazioni lamentose. Ci sono esempi, stupendamente rappresentativi del rapporto uomo-animale, come quando il cane quotidianamente raggiunge la sede di sepoltura del proprietario, altri, estremi, in cui gli animali rifiutano completamente il cibo fino a lasciarsi morire

Ultimi articoli

Il meccanico di prossimità

Scrofanese doc, empatico e laborioso, Fabio Gregori è talmente appassionato del suo lavoro che se lo è portato a casa, nella sua aia, tra oche curiose e galline ruspanti. Per lui smontare e rimontare è una vera passione, i motori sono più gioie che dolori. In una...

Farmacista nata

Gioviale, sorridente, riflessiva, Sabina Grana vive a Sacrofano da 17 anni, ha ereditato la passione per la farmacia dal padre. In società con suo fratello per 15 anni, a Roma, ha lavorato per un anno a Sacrofano. Madre di due figli ha voluto dedicarsi loro, ma il...

Artigiano della gentilezza

Flemmatico, cortese, efficiente, Luigi Piersanti è un artigiano che, venendo dalla manutenzione, sa fare tutto quello che serve a ristrutturare un appartamento, un negozio, uno spazio attrezzato. Vive a Sacrofano dal 2000, ha tre figli ai quali ha garantito gli studi....

La cicogna torna volentieri a Sacrofano

è giunto fra noi Aureliano: benvenuto. Tanti auguri e congratulazioni a mamma Irene e a papà Giovanni. Brevi ma buone - I corsi di lingua italiana per stranieri riprendono martedì 6 ottobre in Biblioteca, a cura dei volontari Lions di Formello e Sacrofano. - La...

Tutti gli articoli