Il termine burocrazia è un composto tra “bureau”, cioè ufficio in francese, e kratos, che in greco antico significa potere, come sanno tutti. Nell’era analogica, burocrazia è diventato synonymo di lentezza, arroganza, mancanza di dialettica da parte di funzionari che si arrogano il diritto di imporre il loro zelo negli uffici, soprattutto pubblici, con il risultato di angheriare i cittadini. Allora, qualcuno ha pensato: basta con questi arbitrii, rendiamo moderna la pubblica amministrazione. E così la burocrazia è entrata nell’era digitale. È cambiato qualcosa? Macché. L’unica innovazione è che invece dal francese “bureau”, burocrazia viene da “buricco”, asino in lingua spagnola, diventato l’appellativo che bollava i contadini che venivano a Roma a dorso d’asino per vendere formaggi e verdure: i “burini”, appunto. Ecco che vuol dire burocrazia nell’era “dell’intelligenza artificiale generativa”: il potere burino del web. Col risultato che invece che litigare con un impiegato in carne e ossa allo sportello, con il risultato che talvolta questo poteva provocare la modifica di alcune norme troppo vessatorie, oggi imprechiamo da soli contro lo schermo del pc o del telefonino per colpa di un ottuso risponditore automatico. Tanto che anche il servizio clienti ha cambiato significato; oggi significa “sevizio clienti”.
Il meccanico di prossimità
Scrofanese doc, empatico e laborioso, Fabio Gregori è talmente appassionato del suo lavoro che se lo è portato a casa, nella sua aia, tra oche curiose e galline ruspanti. Per lui smontare e rimontare è una vera passione, i motori sono più gioie che dolori. In una...

