di Emanuele Bruschi
Il sole di aprile filtrava tra le tende, rivelando a Sophie una verità che l’inverno aveva tenuto celata: la sua pelle appariva opaca, i capelli spenti e induriti dal gelo chiedevano tregua. Decise che quella sarebbe stata la sua “fioritura”. Iniziò dal viso. Non servivano miracoli, ma gesti lenti. Sotto il getto dell’acqua tiepida, massaggiò uno scrub ai granelli di zucchero e limone: sentì le cellule morte scivolare via, lasciando spazio a un incarnato roseo, finalmente libero di respirare. Sostituì la pesante crema invernale con fiori di camomilla e miele. Poi passò alla chioma. I capelli cadevano come foglie secche, stanchi dei cappelli di lana. Sophie preparò un impacco di olio di jojoba e rosmarino, massaggiando il cuoio capelluto con i polpastrelli per risvegliare i bulbi dormienti. Mentre il profumo balsamico riempiva la stanza, sentì l’energia scorrere di nuovo. Risciacquò con acqua fredda per chiudere le cuticole e, per la prima volta dopo mesi, ripose il phon nel cassetto: avrebbe lasciato che l’aria tiepida facesse il resto. Mentre sorseggiava un infuso depurativo e ricco di minerali, si guardò allo specchio. Non era solo vanità; era un rito di passaggio. Come la terra si scuote di dosso il gelo per accogliere il verde, lei aveva rimosso il grigiore per farsi trovare pronta. La primavera non era più solo fuori dalla finestra, ma vibrava sulla sua pelle morbida e tra i riflessi dorati dei suoi capelli finalmente liberi.
Fai anche tu come Sophie, inizia il rituale primaverile con azioni semplici e naturali per dare beneficio a pelle e capelli.

