“Il Palio della Stella è una tradizione che Sacrofano porta nel cuore” ha detto la Sindaca. La fattiva collaborazione tra Comune e comitato organizzatore ha trovato la soluzione: il Palio si svolgerà l’11 ottobre.
di Marco Ferri
“Sarebbe stato davvero un peccato arrendersi davanti alle difficoltà determinate dalla peste suina”, dice Patrizia Nicolini, sindaca del Comune di Sacrofano. “Per questo, insieme al Comitato delle Contrade, abbiamo lavorato fin dal primo momento per cercare una soluzione concreta che consentisse di salvaguardare la manifestazione, naturalmente nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni e delle condizioni di sicurezza”. È sempre meglio moltiplicare gli sforzi che dividersi in polemiche. Ecco quello che ci insegna la via d’uscita per permette lo svolgimento del 31° Palio della Stella, in un primo momento annullato per via dell’epidemia di peste suina. Quando, con l’utilizzo di cani molecolari, sono state trovate tracce della presenza di cinghiali sul terreno in cui doveva svolgersi la giostra equestre del Palio, in ottemperanza al divieto di tenere manifestazioni pubbliche su una vasta area a nord della Capitale, tra cui il territorio comunale, il comitato ha annullato la manifestazione che sarebbe dovuta culminare domenica 13 settembre. Contemporaneamente, il Comune convocava un tavolo, durante il quale si sono prese in esame le concrete possibilità di svolgere la manifestazione in città. Il vecchio percorso non era più a norma, per ragioni di sicurezza dei cavalieri, degli animali e del pubblico. Si sono presi in esame e fatti i sopralluoghi per percorsi alternativi. “Avevamo studiato una modifica al percorso di gara cittadino”, dice Daniele Iacomussi, membro del comitato organizzatore, figura di riferimento, vero e proprio motore della macchina organizzativa. “Confrontandolo con le richieste di rispetto delle norme” continua Iacomussi “in collaborazione con gli uffici tecnici del Comune, abbiamo apportato modifiche in partenza e in arrivo, aggiunto una recinzione a norma per la salvaguardia del pubblico, deciso di usare la sabbia sull’asfalto su cui correranno i cavalli, i quali verranno ferrati in alluminio, per meglio assorbire le vibrazioni su un terreno di asfalto e non di terra”. Dunque, fervono i lavori per allestire tutte le iniziative che fanno da cornice al Palio vero e proprio, che quest’anno, in via eccezionale torna in paese. “Certo, perderemo molta parte del pubblico che aveva fatto grande il successo dell’anno scorso, perché non ci sono le condizioni logistiche per una accoglienza superiore alla capienza attuale”, conclude Iacomussi, “ma non c’erano alternative migliori di questa”. Il che vuol dire meno pubblico, meno incassi, più fatica a sostenere le spese. Nonostante tutto, il Palio si farà e questa è la cosa più importante di tutte. “Ottenute tutte le autorizzazioni necessarie, il Palio torna nel cuore del paese, dice Nicolini “una soluzione nata da una necessità, ma che può trasformarsi in un’opportunità, quella di riportare persone, partecipazione e movimento nel centro abitato, con una ricaduta positiva anche per le attività economiche.”

