Il centro storico come un museo diffuso e a cielo aperto

15/09/2026 | _n.3-2026

Portate con voi questa pagina, vi farà da guida turistica, vi fornisce le notizie storiche e artistiche salienti per dare un senso culturale alla vostra visita al portale di San Biagio e al Campanile di San Giovanni

di Alessia Felici

Stemma del portale di San Biagio
Nel 1572, ad opera della Comunità, rappresentata dai Massari e dal prete (“prete Marcantonio Nello notario publico”) che era anche il notaio, si dà l’incarico allo scalpellino Mastro Titta, abitante in Sacrofano, per la costruzione della Porta Romana “de pietre lavorate a bungi”. (dall’Archivio Notarile di Sacrofano. “contratto con lo scalpellino”, 26 Febbraio 1572). Il cartiglio apposto sopra l’arco reca sulla porzione superiore l’effige di San Biagio, scolpito come vescovo, con mitria e pastorale, sotto c’è una scrofa “passante”, femmina perché riconoscibile dalle mammelle. Tra i due soggetti vi è una scritta orizzontale in stampatello che recita “PROCTETORE”, riferita al San Biagio, protettore degli scrofanesi simboleggiati dalla scrofa! Lo stemma, diversamente dal portale in tufo, è in marmo. Ha un profilo a volute multiple laterali e sulla sommità è riportata una testina tipo “mascherone”.

(Il campanile di San Giovanni)

(Il campanile di San Giovanni)

Campanile di San Giovanni
Il campanile della chiesa di San Giovanni Battista risale al XIII secolo, come il primo impianto della chiesa e lo si rileva dalla lettura delle pietre costituite da conci in tufo locale, compatti e regolari, con esigua malta di allettamento in calce, di cui quelli del campanile, al di sopra del basamento sono i più regolari. È in stile romanico e in origine aveva un primo piano con monofore a sesto acuto e gli altri due piani superiori con bifore a tutto sesto. La sua snellezza ed altezza ne fa un unicum nell’area a nord di Roma. A causa di un fulmine (3 maggio 1942) subì un’importante lesione che venne risanata con la demolizione e ricostruzione di più della metà della sua altezza. Non sappiamo a quando risalga il quadrante dell’orologio ma se in origine le campane erano suonate manualmente con le corde, il meccanismo a pesi e pendolo, ancora presente nella torre campanaria e non più in uso dagli anni Settanta del XX secolo, risale al 1681. La campana che suonò nel campanile fino al 1799, quando poi si criccò, è riposta all’interno della chiesa di San Giovanni e già proveniva dalla chiesa di San Marcello, località presente nel territorio di Sacrofano lungo la via Flaminia, ed è datata al 12 marzo 1357, in ricordo del ritorno dei papi a Roma dopo la repubblica romana di Cola di Rienzo. Fu donata dai romani Nello e Cianolo.

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