Ci vorrebbe un paese per giovani

23/12/2024 | Le priorità

L’idea è un servizio di trasporto pubblico anche in alcune fasce notturne del fine settimana

di Lorenzo Bandinelli

Partiamo dall’evidente assenza di offerta di aggregazione che il paese propone ai ragazzi nella fascia di età che va dai 14 ai 30 anni; non parliamo di carenza di offerta di qualità ma di carenza tout court: di spazi, di idee, di motivi.
Le ragioni sono molteplici, l’assunto iniziale è che i ragazzi per aggregarsi, uscire, svagarsi in qualsivoglia modo, sono costretti a muoversi verso Roma.
Lo fanno (lo si fa) continuamente anche più volte al giorno, per scuola, attività sportive o ricreative, doposcuola ed infine puro divertimento. Non è molto diverso da quello che succede in tanti paesi satelliti di (grandi) città, tuttavia, al di là di ribadire il rammarico di non poter offrire ad almeno due generazioni di ragazzi un motivo valido e stimolante per passare del tempo in paese, una delle cose più alienanti, in un tempo in cui l’isolamento giovanile inizia a essere considerato un problema, è il fatto che ognuno, delle decine di ragazzi che si riversano a Roma, soprattutto nel fine settimana, si muova in maniera autonoma   e ‘privata’. Macchine di genitori che accompagnano i ragazzi (minorenni) in città e che tirano tardi per riaccompagnare la propria figlia o il proprio figlio a casa.
Tutto si poggia su disponibilità, possibilità  e  sacrifici  di  genitori in un caso o su attese, telefonate, messaggi rassicuranti in un altro. Questo è il punto: non offriamo nessuna possibilità di aggregazione, passatempo (men che meno culturalmente di livello) e d’altro canto l’unica cosa che mettiamo a disposizione è il nostro tempo anche ad orari improbabili e la nostra tranquillità. Allora perché non immaginare un contesto in cui adolescenti, ragazzi ma anche, adulti, possano usufruire di un servizio di trasporto anche in alcune fasce notturne del fine settimana che consenta loro di muoversi in totale sicurezza e indipendenza? Non solo per la cosiddetta movida, ma anche per andare al cinema, a teatro, ad avvenimenti sportivi, a concerti, a mostre, a visite archeologiche guidate.

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