Caldo estivo: non tutti gli animali sono cammelli

04/08/2025 | n.6-2025

di Icilio Tomassetti, veterinario

È arrivata l’estate e con essa il caldo torrido, ma non tutti gli animali hanno la stessa capacità di sopportarlo come il cammello. Molti animali soffrono il caldo, uccelli e conigli, mucche e cavalli, pecore e caprette, soprattutto quando non possono proteggersi od essere protetti dalle alte temperature. Per la costituzione anatomica del cranio (brachicefalia), tra i cani sono maggiormente razze come Bouledogue francese, Bulldog inglese, Carlino, Shit-tzu, Pechinese, a risentire del caldo, mentre tra i gatti sicuramente il Persiano. Quali sono allora le contromisure e gli accorgimenti da mettere in atto con l’arrivo del caldo?

  • consentire l’accesso a luoghi freschi e ventilati;
  • rendere disponibile o fornire acqua sempre fresca nel corso della giornata;
  • evitare passeggiate su superfici troppo calde (asfalto);
  • evitare le uscite nelle ore più calde (se necessario limitare all’espletamento dei bisogni fisiologici), ma soprattutto evitare gli sforzi fisici (corse, addestramento, gare di agilità, gioco prolungato);
  • non lasciare gli animali in macchina, nemmeno con i finestrini aperti, nemmeno con temperature non elevate, in quanto l’abitacolo si trasforma in un piccolo forno;
  • non tosare il cane: la pelliccia rappresenta una protezione dal caldo, aiutando l’animale a modulare la temperatura corporea. Uno dei grandi pericoli durante il periodo più caldo dell’anno è il colpo di calore: si realizza con maggior frequenza nei cani, è dovuto alla ridotta capacità di termodisperdere da parte dell’animale a fronte dell’imponente innalzamento della temperatura.I segni più frequenti sono il marcato aumento della frequenza respiratoria, con bocca aperta, lingua di fuori e scialorrea, stanchezza, riluttanza al movimento, sguardo fisso, tremori, perdita di conoscenza nei casi più gravi. Il colpo di calore è una emergenza medica molto grave, a volte può essere letale, per cui dopo i primi soccorsi (togliere l’animale dal caldo, bagnarlo con acqua fresca e mai ghiacciata, in particolare sulla testa, collo, ascelle ed inguine), è necessario portarlo dal veterinario per consentire una immediata valutazione clinica e strumentale che consentano, ove necessario, a ripristinare idoneamente i parametri vitali attraverso le specifiche procedure del caso (fluido terapia, somministrazione di ossigeno e di farmaci, etc).

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