di Emanuele Bruschi
Per molte donne, le settimane che precedono il Natale sono sinonimo di appuntamento fisso e inderogabile dal parrucchiere. La storia si svolge nel salone “Boccoli Divini” di Tina, l’unica parrucchiera del paese, che a Natale diventa un luogo di frenesia collettiva. La regola non scritta è che ogni donna del paese deve avere capelli perfetti per la Vigilia. Il 23 dicembre, il salone è nel caos. Sei donne sono contemporaneamente sotto caschi rumorosi.
L’aria è densa di odori di prodotti per capelli e la tensione è palpabile, con ogni cliente che esige volume e tenuta impeccabile. Ada inizia il suo trattamento, mentre la signora Pina si lamenta del colore e la nipote del Sindaco chiede trecce elaborate. Il culmine del caos si ha quando il casco di Ada si guasta, emettendo aria gelida che rovina la sua permanente, facendola sembrare reduce da una tempesta. Tina scoppia a ridere e il suo buon umore è contagioso.
La tensione si scioglie in risate generali. Le donne si rendono conto dell’assurdità della loro ricerca della perfezione. Decidono di fare un brindisi improvvisato. Tina sistema i capelli di Ada con un look più sbarazzino, Pina accetta il suo colore e la nipote del Sindaco si accontenta di una coda. La morale della storia è che a Natale, la risata e l’autoironia sono più preziose della perfezione estetica.
BUON NATALE

