L’IC Pitocco conta 150 docenti, in servizio in tutti i plessi distribuiti in tre Comuni, frequentati da circa 800 studenti, dall’Infanzia fino alle medie.
di M. F.
Abbiamo incontrato Adele Cantoni che per vent’anni è stata dirigente collaboratrice dell’IC Guido Pitocco, quella figura che un tempo si sarebbe detta “vicepreside”. L’incontro è avvenuto a Sacrofano, che da qualche anno è uno dei plessi dell’IC Pitocco.
“Le riunioni che riguardano il funzionamento dell’Istituto avvengono spesso in questo Comune, che con Magliano Romano e Castelnuovo di Porto riuniscono i plessi delle scuole dell’Infanzia, le scuole Primarie, e le scuole Primarie di Secondo grado, come oggi si chiamano le materne, le elementari e le scuole medie, cioè il ciclo che compone l’accesso al diritto alla scuola dell’obbligo”. La professoressa Cantoni è stata collocata a riposo ai primi di settembre.
“In tutti questi anni è che lei ha rappresentato la continuità tra un Dirigente scolastico e il suo successore?”, le chiediamo.
“Il mio pensionamento ha coinciso con l’arrivo della nuova dirigente, la cui nomina ha interrotto la serie delle reggenze”, dice Cantoni. In effetti, la dottoressa Katia Fiocchetta ha appena assunto la titolarità di dirigente scolastica dell’IC Pitocco, accolta con soddisfazione dai sindaci dei tre Comuni coinvolti proprio perché la nomina di una figura professionale stabile sia un buon viatico per la continuità didattica e organizzativa.
“Nonostante l’alternarsi dei dirigenti, abbiamo sempre perseguito la coerenza e l’omogeneità dei programmi scolastici, promuovendo incontri sia generali con tutti il personale docente, che spesso si sono tenuti presso il Teatro Ilaria Alpi”, dice Cantoni. L’IC Pitocco conta 150 docenti, in servizio in tutti i plessi distribuiti nei tre Comuni, frequentati da circa 800 studenti, dall’Infanzia fino alle medie. “Sempre a Sacrofano, nei locali delle scuole, si svolgono le riunioni specifiche per grado di istruzione: si incontrano i docenti per aree didattiche in modo da uniformare la somministrazione dei programmi scolastici”, precisa Cantoni.
“Andare in pensione è un traguardo, ma, almeno all’inizio, il cambiamento delle abitudini crea qualche scompenso nella vita quotidiana”, le diciamo.
“Sì, per quanto a un certo punto, complice l’età, speri che quell’ultimo giorno di lavoro arrivi presto, quei problemi che dovevi affrontare ogni santo giorno ti mancano. Soprattutto mancano quelle ragazze e quei ragazzi che hai visto crescere, non solo in altezza, ma anche in consapevolezza, restituendoti il senso tangibile del tuo ruolo di insegnante”.
“Quanti sono gli alunni che provengono da aree geografiche e culturali diverse?” chiediamo.
“Non ho i numeri. Ma è un bene che frequentino la scuola, che socializzino con i ragazzi nati e cresciuti qui. In genere sono molto motivati, ci tengono molto. Imparano e ci insegnano che le diversità sono ricchezze da scoprire, da imparare, da rispettare”, dice Cantoni. Che ci fa venire in mente quella storiella in cui un genitore chiede al figlio “Quanti stranieri ci sono nella tua classe?”. “Non ci sono stranieri nella mia scuola, siamo tutti bambini”.
“Ha avuto modo di incontrare la nuova dirigente, prima di andare in pensione?”, le chiediamo mentre ci accomiatiamo.
“Sì”, dice con un sorriso Cantoni “mi ha molto colpito che si sia dichiarata molto felice della nomina in questo Istituto. Credo sia di buon auspicio per i miei colleghi, per le famiglie e per gli alunni dell’IC Guido Pitocco”.

