
Dario Fo
“Io sono il giullare, quello che cammina tra la gente,
che entra nelle piazze e si ferma nelle corti.
Racconto storie che fanno ridere, sì…
ma dentro ci stanno verità che pungono.
I signori non vogliono sentirle,
perché la verità, quando ride, fa più male di una spada.
E allora io rido, e faccio ridere,
e mentre tutti ridono… capiscono.
Perché la risata è come un lampo:
illumina anche quello che si voleva tenere nascosto.
E il popolo, che pare sciocco,
in realtà ascolta, guarda, impara.
E quando smette di avere paura,
allora sì che il potere trema.”
Questo era il pensiero di Dario Fo (1926-2016) drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e comico italiano Premio Nobel per la Letteratura 1997, con la seguente motivazione: “si ispira ai giullari medievali nel dileggiare l’autorità e nel risollevare la dignità degli oppressi”.

