Abbiamo incontrato Angela Marone, dirigente scolastica dell’IC Guido Pitocco
C’è un gran da fare negli uffici della segreteria dell’Istituto comprensivo Guido Pitocco, con sede a Castelnuovo di Porto, da cui dipendono le scuole di Sacrofano. Come è noto, da un paio d’anni, le scuole elementari e medie sono diventate un plesso della Pitocco; per via del calo demografico e quindi della carenza di iscrizioni di nuovi alunni il vecchio IC Padre Pio è stato assorbito dall’Istituto comprensivo che dallo scorso anno è guidato dalla professoressa Angela Marone. “Sono stata assegnata alla guida di un’organizzazione che comprende 1.164 alunne e alunni, 165 docenti e 39 lavoratrici e lavoratori del personale non docente, cioè amministrativo, tecnico e ausiliario, che compone l’acronimo ata”, dice Marone, che agisce in virtù di un incarico di reggenza. Le ricordiamo che lo scorso anno, in occasione di uno spettacolo organizzato da La Nuova Sacrofano e dedicato alle scuole, la professoressa Cantoni, vicaria, ebbe a dire “È la prima volta che incontro tutti insieme alunne e alunne dei vari plessi dell’IC. Pitocco”. Dunque, per capire quali siano le difficoltà costituite dalla distanza tra i plessi, ci sono due fattori da considerare: il primo è il sentirsi tutti facenti parte di un’unica scuola, che è reso complicato dalla distanza ma soprattutto dalla residenza in tre luoghi diversi: Castelnuovo di Porto, Sacrofano e Magliano Romano. L’importanza dell’integrazione dell’istituzione scolastica nello stesso territorio in cui vivono gli alunni ha un fattore positivo, ci dice Marone. Lo sforzo di famigliarizzare con il territorio è uno dei compiti in più. Bisognerebbe, per esempio, che chi va a scuola a Sacrofano conoscesse almeno il centro storico di Castelnuovo e viceversa.

C’è però un dato positivo, se si volesse coglierne il significato, cioè la possibile attitudine a fare rete tra i comuni limitrofi della Città Metropolitana di Roma Capitale, ma questo, ci fa giustamente notate Marone, sarebbe stato più facile e comprensibile se la scuola avesse potuto avvicinare i comuni che tradizionalmente hanno da sempre avuto più relazioni e scambi. Parliamo di Formello e Campagnano, nel caso specifico di Sacrofano e Magliano. Anche la didattica si avvantaggerebbe di una maggiore integrazione tra i plessi, favorendo uno scambio tra i docenti, l’emulazione dei migliori risultati conseguiti dalle studentesse e dagli studenti, e un dialogo costruttivo tra e con i genitori. D’altronde, vale la pena ricordare che la condivisione della conoscenza del territorio e la circolazione dei criteri dell’istruzione sono direttamente riconducibili a Guido Pitocco, lo studioso a cui è intitolato l’Istituto comprensivo di Castelnuovo, che oggi comprende anche Sacrofano e Magliano. Guido Pitocco è, infatti, ricordato principalmente per essere stato uno storico e studioso locale, che ha dedicato gran parte della sua attività alla ricostruzione della storia e delle tradizioni dei comuni a nord di Roma, contribuendo a preservare la memoria dell’area della Valle del Tevere e dei territori di Castelnuovo di Porto, Magliano Romano e Sacrofano. Una figura, dunque, legata all’istruzione. L’intitolazione dell’istituto riflette il suo impegno civile e culturale, volto alla crescita educativa della comunità locale, come ci ha giustamente ricordato Angela Marone, che oggi ne porta la responsabilità didattica e amministrativa (Angela Marone, foto di Romeo Marcori).

